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Un Cuore Coraggioso – La favola delle Illusioni

Un Cuore Coraggioso – La favola delle Illusioni

Foto di Kim Anderson

Un Cuore Coraggioso

“Vedrai sulla cima  di un alta Montagna buia il tuo Cuore, e nel Deserto un cammino lento e vuoto  dove ogni passo ti ricorderà la tua rinuncia. Intraprenderai per paura la strada che non ti cura, col capo sempre chino lo solleverai solo un pochino per sentire  il tuo cuore più vicino, ma l’oscura Montagna avrà innalzato nube altera attorno al tuo Cuore pulsante. Camminerai affranto e capirai che il tuo Cuore non ti era mai mancato tanto. e nella pianura deserta tu farai la scelta, tornerai indietro per scalare la vetta. Corri il tuo Cuore ti aspetta.”

Stanca sono di respirare polvere ad ogni passo di questo cammino, sento il mio Cuore sempre meno vicino.

Hai ragione Bimba mia, hai scelto la strada semplice quella che apparentemente non chiede niente, mentre il Cuore è il premio per chi della sua Vita avrà fatto terra di conquista!

Chi è che parla? Pensavo d’essere da sola?

Sola??? Scherzi??? Con te cammina la Vita e la Vita non è un’unica voce ma è la Voce. Smetti di cercare di capire con gli occhi e le orecchie da dove proviene il mio dire, cerca invece di comprenderti.

Vedi Voce, il mio Cuore è su quell’alta Montagna buia,  pulsa come un Sole immenso e luminoso, ma è lontano ed irraggiungibile, ho scelto il cammino del Deserto perché è alla mia portata, so di poterlo affrontare.

Bimba mia, la strada intrapresa è quella che non ti darà scampo, il Deserto non ti offrirà che altro Deserto e quando sarai giunta al Mare, sempre che tu vi giunga, sarai arida e stanca. Mentre la strada della Montagna è sì faticosa, eti porterà a fare scelte drastiche ed incomprese dai più, ma come ricompensa riavrai il tuo Cuore. Sei ancora in tempo torna indietro!

La Bimba guardò i suoi piedi stanchi, i suoi abiti logori e la sua bisaccia vuota, e con un sorriso luminoso disse:

Torno indietro Voce, non ho niente da perdere!

E fu così che tornò indietro sui passi fatti sino ad allora, e trovatasi di fronte alla Montagna delle sue Paure incominciò a scalarla cantando al suo Cuore una canzone di speranza. Mentre saliva stanca, ferita e troppe volte disperata, trovava ostacoli infiniti, ed allora si fermava per ore, con gli occhi fissi al cielo e attendeva, attendeva che un miracolo giungesse a salvarla da quella fatica spropositata. Non contava più le volte che si era fermata e neppure le volte che era dovuta ripartire senza che nulla fosse cambiato.Quando un piccolo fiore nascosto tra le rocce le parlò:

Ciao Bimba? Sei stata coraggiosa ad intraprendere questo viaggio, lo sai che pochi giungono dove sei giunta tu?

Ma la bimba era troppo stanca per intrattenere un dialogo con quel bel fiore, gli sorrise anche se non ne aveva voglia, era triste come più triste non si può essere, e continuò la sua scalata.

Aspetta, non andare via ho un messaggio per te? Vedi la scalata sarebbe più agevole se ti liberassi di un peso?

Un peso dici???

Si soffermò incuriosita la Bimba.

Ma io non porto nulla con me vedi non ho sacchi, ne bisacce!

Cara tu invece porti con te molti pesi, a me il compito di mostrartene uno, le Illusioni.

Le Illusioni? Non sarei su questa Montagna se fossi portatrice di Illusioni!

E invece lo sei, il tuo cammino è ostacolato proprio dalle Illusioni, ma quando ti renderai conto che questa Montagna la scalerai solo con tutta la tua forza? Quante volte ancora dovrai fermare il tuo cammino nell’attesa che una mano dal cielo venga a salvarti. Le cose non vanno così nel vivere , devi aiutarti da sola, sai come si dice: “Aiutati che Dio ti aiuta”. E tu invece ti fermi??? Non hai capito che sei tu lo strumento del cielo? Sei tu e solo tu che puoi aiutarti, il tutto è dentro di te e non fuori di te. Io ti ho lasciato il messaggio ora a te capire o meno il senso di quel che ho detto.

La Bimba ringraziò il fiorellino, ma come si faceva a non Illudersi in un cammino tanto faticoso e privo di soddisfazioni, per forza doveva di tanto in tanto cedere alle Illusioni. Un altro grande muro di roccia si frappose tra lei e il nuovo sentiero, le braccia le caddero sconfitte lungo i fianchi, e accasciandosi in terra come morta, di nuovo i suoi occhi sfiorarono il cielo dicendo:

Aiutami!!! Ho fatto una scelta di coraggio dammi il MIRACOLO.

E stavolta fu la Roccia che la ostacolava a parlarle.

Bimba alzati la tua è una finta stanchezza, credimi non esiste! Abituata come sei ad Illuderti ora ne sei quasi assuefatta, e ci ricadi come in un circolo vizioso. Non hai bisogno di niente e di nessuno, tu puoi farcela e credimi sei piena di una tale energia da scalare questa e altre centro Montagne, che fai non mi credi???Forza che ti attende la luce!

La Bimba alle parole della Roccia si sentì rincuorata provò ad alzarsi, davvero la stanchezza era sparita, si sentiva di nuovo forte. Scalò quest’ altro ostacolo e mano, mano che saliva il panorama si faceva più bello e l’aria rarefatta e pura. Era ormai a pochi passi dal suo Cuore, le nuvole erano sparite e il cielo limpido e sereno.

Quando una Voce, la Voce che attraverso ogni cosa parla, disse:

Ben arrivata lontano è il tempo in cui annaspavi nel deserto ricordi chi sono?

Si sei la Voce, non una voce, ma la Voce… c’è l’ho fatta tra un attimo toccherò il mio Cuore, non so ancora cosa accadrà ma mi sento forte, sento d’avere il controllo di me, cosa è accaduto?

Il lungo e periglioso cammino fatto, è una scuola che ti è servita a conoscerti, e il Cuore che tra poco toccherai non è altro che il tuo riconoscerti un  Essere degno d’Amore.

La Bimba camminò con passo veloce verso il suo Cuore pulsante , lo prese e alzandolo al cielo disse:

Grazie Cielo.

E la voce aggiunse:

Ringrazia te stessa figlia mia.

L’altro lato della Montagna non esisteva, la Bimba pensava di dover intraprendere un altro viaggio anche se in discesa, ma di fronte ai suoi occhi un enorme prato fiorito  pieno di alberi da frutto ed un Sole eternamente acceso, la lasciarono stupita. Si girò di scatto alle sue spalle, per aver conferma di non aver sognato, ma anche alle sue spalle il panorama era cambiato, ancora pianura e distese enormi di prati fioriti.

Quando si giunge a toccar Cuore,
il passato diviene prato profumato e “compreso”,
il presente amor latente
e il futuro amore puro.

Cleonice Parisi

2 pensieri su “Un Cuore Coraggioso – La favola delle Illusioni

ugo esitiniPubblicato in data11:59 am - Dic 24, 2009

Chi di noi qualche volta non si è illuso che la propria vita fosse diversa. Purtroppo, quando la realtà ci fa aprire gli occhi rimaniamo male, ma ascoltando la voce del cuore tutto ci sembrerà più bello e l’illusione che avevamo svanirà.

peppino fieniPubblicato in data12:50 pm - Nov 17, 2010

Il tuo finale ottimista, attenua il senso dell’illusione. Cleonice, pensa se l’illusione fossimo noi, e quella che chiamiamo realtà fosse solo apparenza! La realtà virtuale ci starebbe bene, vedi internet, ma noi come ci sentiremmo? Mi hai posto questo problema con questa favola. Le illusioni il nostro peso!

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