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Cinque giorni al vivere

Cinque giorni al vivere

 


Cinque giorni al vivere


Disse un sant’uomo ad una verde mela:

“Cinque giorni al vivere”

E la mela rimuginò su quel dire, attese che sorgesse il sole, e nel contarne tutti i suoi minuti e tutti i suoi secondi, il viver le sembrò lento ed interminabile, senza alcuna gloria.

L’indomani il sant’uomo ripassò sotto l’albero, dicendo:

“Quattro giorni al vivere”.

E la mela riprese a pensare a cosa alludesse l’uomo, ed immediatamente oscuri pensieri le soffocarono l’anima, nel vedere in quel “vivere” annunciato la vita dei cieli e non quella in terra. Pertanto non attese più il sorgere del sole, non contò più nei suoi minuti e nemmeno le sue ore, lasciò che il tempo scorresse senza sapore, e con grande indolenza.

L’indomani , il sant’uomo passò di nuovo di li dicendo:

“Tre giorni al vivere.”

E la mela ormai stanca e priva della voglia di vivere, restò ad osservare lo scorrere del tempo, con occhi spenti, cogliendo solo i colori sbiaditi di un infinita tavolozza di tinte. Ma quella sua dolorosa rassegnazione, fu il filtro sacro che le fece scorgere il viver scevro da inutili apparenze.


L’indomani il sant’uomo, passò dicendo:

“Due giorni al vivere”.

E la mela trascorse il giorno di quel lungo e assolato vivere, godendone attimo dopo attimo, finalmente libera da ogni catena.


L’indomani passò di nuovo il sant’uomo dicendo:

“Un giorno al vivere”

E con una mano colse la mela mangiandola.

Cleonice Parisi

Un pensiero su “Cinque giorni al vivere

CleopaPubblicato in data3:14 pm - Feb 23, 2008

Il quinto giorno: La grande paura di morire che blocca la vita.

Il quarto giorno: La disperazione apre alle lontane porte del dopo, addormentando il presente, bloccando la vita.

Il terzo giorno: La rassegnazione mostra lo sbiadito vivere, filtrando gioia e tristezza attraverso la stessa stretta maglia, e con occhio distante la vita apparirà per quel che è, una semplice figlia spoglia ma felice, e non ricca e avida meggera.

Il secondo giorno: Il Vivere liberamente la propria esistenza. La rassegnazione fiorita in consapevolezza, la fede estrema il fiducia, e la disperazione in forza.

L’ultimo giorno il frutto maturo ha adempiuto alla sua missione alimentando la saggezza dell’uomo, tornando al tutto.

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