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Il Giardino Divino – La favola del Cammino

Il Giardino Divino – La favola del Cammino

santonevolto

Il Giardino Divino

Una Donna lasciò il suo arido deserto da dove non si udiva alcun concerto,  e scelse di migrar lontano alla ricerca del Giardino Divino. Lasciò la pietra sulla quale era seduta da sempre, in attesa che dal cielo scendesse la manna, e prese a seguire i  “segnali” .

Gira a destra, poi gira a sinistra, supera il ponte, passa sotto la galleria…

La Donna era davvero instancabile, continuò a camminare per anni e anni accompagnata solo dalle sue  Illusioni abilmente travestite da Speranze. Ma un giorno dopo aver tanto camminato si ritrovò di nuovo a camminare nel deserto, nello stesso preciso posto da cui era partita. Quando lo capì anche l’ultima Illusione morì, era tutto rimasto come allora, solo che ora la sua pietra era occupata da un Uomo Antico.

Bentornata?

Disse l’Uomo Antico.

Ora hai compreso?

Aggiunse.

Cosa avrei dovuto comprendere!

Disse la Donna visibilmente sconvolta.

E’ in questo Deserto il tuo Giardino!

La Donna era davvero senza parole, aveva percorso distanze incolmabili all’umana comprensione alla ricerca del Giardino Divino, ed ora dopo tanto cammino si ritrovava nello stesso punto di partenza, e le volevano persino far credere che il suo Deserto era il Giardino? Ma era uno scherzo o cosa, e la felicità promessa che fine aveva fatto? Adirata come solo chi ha coltivato una vita di speranze disilluse sa esserlo, disse:

Hai visto i miei piedi dilaniati per il dolore. Guarda???

Nel mostrargli i piedi lacerati, avrebbe voluto farlo sentire in colpa, ma gli occhi dell’Uomo Antico non accennarono ad alcuna sorpresa,  e mostrò alla Donna la pianta dei suoi piedi, dicendo:

Tu hai guardato i miei?

Al contrario gli occhi della Donna non seppero nascondere la grande pietà, scaturita dal vedere quello scempio, piedi che oramai non sembravano neanche più piedi, talmente consumati e piagati.

E allora? Se la Vita non porta alla felicità a cosa porta?

Disse la Donna delusa e piangente.

La Vita porta a qualcosa di più prezioso della Felicità, la Vita porta alla comprensione del proprio essere Vita. Hai percorso lunghe distanze per fuggire il tuo Deserto, ritrovandoti nello stesso luogo di partenza, ma oggi non sei più quella che eri, oggi sei libera dalle Illusioni, oggi non hai più padroni. Questo deserto attende della tua voce il concerto.

L’ Uomo Antico si alzò dalla pietra facendo accomodare la Donna.

Scegli, puoi stare qui seduta ad attendere dal ciel la manna, o puoi lavorare questa terra come chi affanna e del  suo raccolto non solo il cielo  osanna. La Vita è una tua responsabilità non puoi sfuggire alla  Realtà.

La Donna guardò il suo Deserto, dicendo:

Lì coltiverò pomodori, qui cetrioli, dall’altro lato ci metterò una vigna. Uomo antico la Vita insegna, ed io ho imparato che raccoglierò solo quel che coltivato avrò. Ora lo sò!

Cleonice Parisi

Un pensiero su “Il Giardino Divino – La favola del Cammino

peppino fieniPubblicato in data11:22 am - Feb 11, 2012

Bella questa favola!

LA VITA TI GUARDA è un libro che ho scritto circa 20 anni fa, ma…..

Bella a vita porta qualcosa di più prezioso della felicità….. e questo il senso del libro.

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