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Aforismi – I –

Aforismi – I –

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1) Quando ostenti, sappi che non si ostenta ciò che non si possiede veramente; Quando menti, sappi che la tua menzogna macchierà solamente la tua anima; Quando infierisci, sappi che il patimento che avrai causato, ti tornerà centuplicato; Quando inciampi, non imprecare al cielo ma alla tua distrazione; Quando vivi, assumiti la responsabilità delle tue azioni, solo così potrai dire d’aver vissuto appieno la tua esistenza.

2) Ci sono formiche che credon d’esser aquile, e aquile che pensano d’esser formiche, la consapevolezza è un paio di occhiali che rende l’obiettività.

3) Se nel vivere torna il sorriso, allora i colori del mondo diventano luce, perché il sorriso è il sole del mondo.

4) Così come osservi la luna, candida perla della notte, con la certezza che breve è il passo che ti congiungerà al giorno, osserverai la luce del tuo cuore, perla vivente nel buio della tua anima, attendendo con la stessa certezza il sorgere del tuo sole.

5) Se vivi per vivere, non conoscerai mai la vita. Se vivi nel vivere, sarà la vita a sceglierti come sua dimora.

6) Esprimi sempre il tuo dilemma, e dimostra sempre la tua gioia, ogni momento del vivere è sacro. Il tempo è il tuo maestro e i sentimenti sono la sua lezione.

7) Quando l’ansia ti divora l’anima, e la mente è confusa tra mille pensieri inconsistenti, non cercare in terra i rimedi ai tuoi mali, cerca invece nel cielo la stella che porta il tuo nome.

8) L’umiliazione è un sasso pesante che porti nel cuore, ma che non rallenterà la tua crescita, essa è piuttosto un pungolo avvelenato che ti sprona alla vita. L’umiliazione è una voce dall’alto che grida “svegliati”. L’umiliazione è una medicina amara, che guarisce la tua cecità. Lasciati avvelenare dall’umiliazione, risorgerai forte e motivato, e riprenderai camminare.

9) Chi umilia il prossimo, e plagiato dal proprio divinismo, ma le sue oscure parole potranno giungerti al tuo cuore solo se le avrai fatte entrare.

10) Altero è l’uomo consapevole, egli non teme le umiliazioni, conscio com’è del suo grande valore. Il suo passo è alto e superiore, il suo sguardo è limpido e sereno, e seppur il vento dell’insensatezza dovesse sfiorarlo, egli sa che una quercia non teme un alito di vento, perché è cresciuta al soffio del suo tifone.

11) Quante volte ancora l’umiliazione dovrà giungere per svegliarti da un questo sonno indotto dalla tua paura di vivere. Vivi e un altro cavaliere oscuro cesserà di combatterti.

12) Svegliati, grande quercia che risiedi nel cuore degli uomini, affonda le tue radici in terra e allunga i tuoi rami, alti sino al cielo. Lì maturerai i tuoi frutti benedetti e di quei frutti, sazierai il tuo vivere.

13) Vergogna a chi ancora estremizza la propria vita a discapito di quella degli altri; Vergogna a chi ancora si pone sull’altare della superiorità dimenticando che il fratello umiliato ha pari dignità e diritto di esistere. Vergogna a chi ancora non riconosce nel prossimo il prolungamento del proprio braccio.

14) Immergersi nel vivere vuol dire condividere il proprio sorriso e le proprie speranze di una vita migliore. Quando guardando negli occhi del prossimo riconoscerai te stesso, sappi d’aver compiuto un ennesimo passo verso la consapevolezza e che i tuoi rami sono già tesi verso il cielo.

15) Non potrai mai impedire al tuo prossimo di proferir infamanti parole, ma potrai tagliare il filo conduttore di infelicità che passa anche attraverso il tuo dire. Taglia quel filo, zittisci la tua parte buia, che vorrebbe urlare al mondo il dolore altrui, solo per nascondere il proprio. Onora la vita col tuo silenzio, esso sarà l’espressione della tua grandezza.

16) Quando chi ti è accanto peccherà di giudizio, innalzando la propria natura a quella di giudice di vita, tu innalza a tua volta lo scudo del guerriero della luce. Le parole sono spade che trafiggono solo se ti arrivano al cuore, ma resteranno semplici fili d’erba al vento se non le accoglierai. Pertanto ascolta pure, ma con distacco, e spezza il filo di infamie che ti si è teso.

17) Il buon ascoltatore, valuta attentamente le parole, è un giusto che non ha mai imparato a giudicare, perché non ama essere giudicato. Il buon ascoltatore vive di riflessioni, e non accetta mai il dire altrui come certezza. Egli non si assurge mai a giudice ne tanto meno a boia. Il buon ascoltatore sa dar il giusto peso alle parole, perché è consapevole che ogni uomo proferirà sempre e solo il buio che ha nel cuore.

18) Valuta sempre con attenzione le parole del prossimo, tu hai il potere di spezzare la catena delle infamie, che generano discordia. Ferma il passaparola oscuro, le buie previsioni corrono più veloci del sorriso, perché favorite dalle avide bocche, di chi cerca la disperazione altrui, per spostare lo sguardo dalla propria.

19) Quando ascolti, ricorda d’esser un ardito cavaliere, inforca il tuo scudo di luce e devia il corso delle parole che stanno per seppellirti. Ricorda le parole sono spade che trafiggono, solo se le lasci entrare nel tuo cuore, altrimenti resteranno semplici fili d’erba gettati al vento.

20) Comprendi in tempo l’oscura natura di talune parole, e fa che non sia la tua stessa mano a raccogliere i fili d’erba per portarseli al cuore, perché artefice del sangue che verserai, sarai solo tu.

21) L’uomo che saprà quando innalzare il proprio nobile scudo nel vivere, saprà valutare con saggezza il peso delle parole estranee, perché con sacrificio ed immenso dolore, avrà imparato a riconoscere il peso delle proprie.

22) Se del viver non ne sopporti più il peso, sappi che in te si è aperto l’occhio di Dio, che non vede più attraverso gli umani raggiungimenti, ma cerca solo respiro per la propria anima.

23) Se del viver non ne comprendi il senso, sappi che non è il viver ad essere insensato ma il tuo occhio ad non coglier più i suoi materiali valori. Segui la mira nuova del tuo occhio e ti verrà data la vera vita.

24) Cibo per la mente è la ricerca, cibo per il cuore sono le sensazioni, cibo per l’anima è la vita tutta, non si divida mai la mente dal cuore se si vorrà saziare l’anima.

25) Insieme sulla via del mondo sono il bene e il male, stretti l’uno all’altro come due amanti inseparabili. Mai cerchi l’uomo di dividerli, essi sono come le mani di un artista, insieme plasmeranno l’uomo del domani.

26) Facce diverse di una stessa medaglia il bene e il male, e tali resteranno sino al giorno in cui su entrambe le facce brillerà la stessa luce.

27) Cogli sulla tua via i sassi e i fiori che incontrerai, ma attento a tenerli sempre in tasche diverse, i sassi ti aiuteranno a riconoscere il male, e i fiori il bene. La distinzione delle cose ti aiuterà a comprendere la vita.

28) Se oscuri pensieri conducono per mano il tuo bambino interiore, e ombre asfissianti hanno preso il timone della tua nave, se il tuo orizzonte è annebbiato dai fumi dell’angoscia, sappi d’esser sulla via che conduce al cielo.

29) Tu non sei un essere in balia dei venti del vivere, ma bensì un coraggioso guerriero che ha ingaggiato la più ardua e sanguinosa delle battaglie.

30) Tu sei un cavaliere di luce che sguaina la sua limpida spada, contro gli amari cavalieri della notte, le cui ombre fameliche mirano al tuo prezioso cuore.

31) Sappi che più ardua e cruenta sarà la tua battaglia e più preziosa e unica è la luce dell’anima.

32) Sia certezza per il tuo cuore, non avresti intrapreso battaglie se non possedessi terra grande e preziosa. Pertanto a te che nel quotidiano vivere senti le fauci del drago dilaniarti il cuore ti giungano queste parole: il tuo volo sarà alto.

33) La mano d’amore che tutto vede e tutto sente, sa divenire vento freddo ed impietoso quando vuole impartire le sue lezioni di vita, ma quando avrai compreso che il vivere è in te e non nel mondo, il suo soffio diverrà leggera brezza di primavera, e i profumi di un nuovo vivere giungeranno ad incoronarti come unico re della tua vita.

34) Draghi e demoni, andranno via sconfitti e nella luce del cielo ritroveranno casa, anch’essi erano figli di colui che tutto vede e tutto sente, la loro missione avrà forgiato gli arditi cavalieri di un re supremo e giusto.

35) Non c’era altra via per accrescere un già grande esercito di giusti e saranno quei giusti a popolare il mondo nuovo.

36) Draghi e Demoni grazie. Non avrei mai pensato di dirlo!

37) Le lacrime e il dolore della vita sono un vascello alato che ci solleverà sino alla luce dei nostri sogni.

38) Abbraccia il tuo odio, così come abbracceresti un figlio, e tienilo stretto al cuore sino a quando il suo grido di dolore non avrà cessato d’essere. Solo nell’ascolto vero, potrai placare e comprendere il perchè del dolore, e risalendo alla fonte del tutto riconoscere la tua paura. Ora lo sai, placherai il dolore solo superando la tua paura.

39) Nel vivere l’unico vero nutrimento per l’anima. Nei tuoi passi umani l’università del tuo cuore, nella parola il tuo ultimo esame, e nella tua coscienza rinnovata, la tua laurea.

40) Per esser pronti al vivere, bisogna aver percorso molta della sua strada senza bende sugli occhi.

41) Non si lascia mai andare un dolore, ma facilmente sfuma invece la gioia. Il dolore viaggia in un lungo e largo nella nostra anima, scavando profonde gallerie, ma non potrà mai appartenerci davvero. La nostra gioia è invece il respiro dell’anima, colma e sana le ferite inferte dal dolore, e continuerà instancabile la sua missione, sino a quando ogni ferità sarà sanata, solo allora la vera gioia prenderà dimora nel vivere e il sorriso sostituirà la tristezza per sempre.

42) Ci sono parole che vengono dal cuore e parole che vengono da dove non si sa, e seppur lo sapesse il messo non lo direbbe, perché tali parole parlano da se e da se rivelano a chi deve conoscere, la loro nascosta natura.

43) Nel dire e nel fare di ogni giorno cerca il tuo volto nel volto della gente, e quando non lo scorgerai sappi d’essere lontano dalla strada che unisce al vero, ma se invece ne intravedessi i tratti, sappi d’essere pronto a superare un altro livello del vivere: Prova ora a riconoscere te stesso negli occhi di chi ancora non vede, l’umiltà è la chiave che apre molte porte.

44) Ama il vivere e il vivere ti amerà, la tua dignità che cerchi é nel tuo cuore, e non negli occhi della gente, riconosciti dignità, e chi ti osserverà vedrà ciò che tu ora vedi.

45) Ricorda il primo seme della pianta più ambita dall’umanità intera, dovrai essere tu a metterlo a dimora, la dignità è una pianta rara che fiorisce solo nelle mani del suo padrone, non chiedere ad altri di coltivare la tua pianta. Impara a stimarti.

46) Ricorda gli altri vedranno solo quello che tu avrai costruito, costruisci capanna e la gente ti vedrà capanna, costruisci castello e la gente ti vedrà castello. Non importa come tu viva nel vivere, la dignità che cerchi non è nei beni materiali, essi sapranno attirare solo false attestazioni di lode che non colmeranno mai l’animo, la dignità dell’uomo nasce dal conoscere profondamente il proprio essere e non risiede in case adorne, ne in macchine potenti. La tua dignità risiede nel tuo sguardo sicuro, sereno e consapevole. Altro non cercherai se avrai dignità.

47) Denaro benessere materiale, alimenteranno solo i tuoi fuochi confondendoti con false promesse, trascinandoti lontano dalla meta finale, augurati di provar per poco l’ambrosia dei ricchi, e di passar in miseria il resto della tua vita, solo in questo modo riuscirai a trovar la strada per il vero tesoro, la tua vita.

48) Lava via dai tuoi occhi, l’ombra oscura degli errati insegnamenti, il passato dell’uomo è anche frutto delle sue errate visioni, e gli insegnamenti del presente sono talvolta frutti insani di una pianta malata, pertanto non credere mai senza aver considerato la fallibilità umana, ogni insegnamento è figlio della saggezza e della insensatezza umana, tocca a te discernere tra il bene dal male.

49) Valuta ogni legge, sempre in base ai tuoi strumenti e non accettare mai verità che tu non abbia saggiato. Nessun insegnamento è legge, sino a quando non lo avrai reso tale per il tuo cuore.

50) La mente dell’uomo è un grande mare, dagli abissi profondi e bui, la cui sola superficie è trasparente e limpida.

51) Il buio delle sue profondità, continuerà a mortificarne lo splendore sino a quando non lo avremo affrontato.

52) Salva il tuo mare dalla falsa ambizione del vivere, non potrai mai brillare davvero sino a quando nei tuoi fondali regnerà il buio, non aver paura dei suoi terribili mostri, porta la luce negli abissi della tua anima.

53) Il sole del vivere asciugherà goccia a goccia il tuo mare, sino a quanto i mostri celati nei più nascosti anfratti verranno allo scoperto, solo allora potrai finalmente riconoscerli per quello che sono, pure invenzioni della tua paura, ed in quel preciso istante essi si dissolveranno per sempre.

54) Allora lacrime di gioia scenderanno dal cielo nella valle brulla del tuo cuore colmandola, nel renderti il tuo mare, e ti troverai nuovamente a navigare, stavolta su un mare limpido e dai fondali trasparenti e dove l’antico sole aguzzino dei tuo giorni passati, ti sfiorerà il volto con una tiepida carezza.

55) La paura è un essenza vanifica, debole facilmente scardinabile, nascosta sotto sembianze mostruose per allontanare ed intimorire le sue vittime. La paura e vittima di se stessa del suo essere tale.

56) La paura regna nei bui abissi del tuo cuore e si traveste delle più varie forme, se fosse potente come dice d’esser non avrebbe bisogno di nascondersi.

57) Scopri la paura che regna in te, ma prima di giungere al cuore del problema dovrai affrontarne il suo falso volto e solo superandolo e guardando oltre le sue spalle riconoscerai il vero volto del problema. All’origine del tutto c’è la tua paura di vivere.

58) La paura è una fragile essenza, essa come neve al sole si scioglierà al sole della tua ragione.

59) Non cedere agli inganni delle sue mille forme che assume solo per celare la sua fragilità.

60) Aggira con coraggio le sue mostruose illusioni e osservane il vero volto.

61) Solo quando avrai riconosciuto la tua paura dietro i mille volti del vivere, potrai combatterla con la tua razionalità ed i mostri del cuore svaniranno per sempre.

62) Non creda l’uomo d’esser immune dai suoi stessi oscuri pensieri, i mali che lo affliggono altro non sono che i suoi frutti malati.

63) Sempre grida i suoi affanni l’uomo afflitto, e della sua voce ne ha orecchie la montagna e il mare, ma delle sue colpe ne ha la certezza il cuore.

64) Raccogli le tue lacrime e pesane il senso, raccogli i tuoi sorrisi e pesane il senso, la bilancia del vivere troverà sempre in se il suo equilibrio se a guidarla sarà stata la mano del tuo cuore.

65) Brucia la tua paura al fuoco della ragione.

66) La paura è una fragile essenza, essa come neve al sole si scioglierà alla luce della tua ragione.

67) Non cedere all’inganno delle sue mille forme, che assume solo per celare la sua fragilità.

68) Aggira con coraggio le sue mostruose illusioni e osservane il vero volto.

69) Solo quando avrai riconosciuto la tua paura dietro i mille volti del vivere, sarai in grado di distruggerla, sino ad allora combatterai inutili e ripetitive battaglie che non ti porteranno mai a nulla.

70) Nessun mostro è ciò che dice di essere, e quand’anche crederai d’avergli mozzato il capo, sappi che dopo di lui altri ne verranno, più potenti pronti a divorarti il cuore.

71) Non ci sarà pace per la tua anima, sino a quando non avrai scoperto l’inganno della paura.

72) Ricorda è una fragile essenza, travestita da devastante flagello.

73) Non si nasconde l’ardito cavaliere, che combatte la sua cruenta battaglia, ma affronta a viso aperto la lotta, nella consapevolezza d’esser ventaglio di una miriade di possibilità, le cui sfumature vanno dalla vittoria alla sconfitta. Egli sa che il suo coraggio, affonda profonde radici nella terra consapevolezza.

74) Celata invece da mille e più volti è la paura.

75) La sua fragile e vanifica essenza, è consapevole a monte della sua sconfitta, conosce i suoi grandi limiti, e come ombra sfuggente si aggira negli oscuri meandri del tuo cuore.

76) Illumina la tua paura alla luce della ragione e la vita diverrà degna d’essere vissuta.

77) Non attender mai, che la tua paura si riveli a te per ciò che in vero è, sappi d’esser preda delle sue forvianti illusioni, svegliati, e guardala in faccia per quello che è.

78) Brucia la tua paura al fuoco della ragione e i mostri del cuore svaniranno per sempre, lasciando posto al tuo sorriso.

79) Non esistono nel vivere altre vie, che non siano quelle del viver stesso. In errore sono coloro che cercheranno nel rifuggir della stessa vita, soluzione al dolore che ancora li dilania. Nel vivere è la dimora di Dio.

80) Quando il viver del mondo, sarà divenuto preziosa corona intarsiata d’opere e missioni, il re della vita scenderà a portare la sua pace. L’opera dell’uomo è nel vivere attraverso il prossimo, la sua unica missione è vivere la propria vita. Che sia la vostra vita una missione per voi stessi, e la vostra opera motivo di sorriso, per chi come voi cerca attraverso il vivere la sua dimensione.

81) Tante mani sapranno congiungersi, ed unificate in un solo vivere formeranno la nuova veste del mondo, che giungerà attraverso il passo lento ma solido della vostra fede.

82) Non ha timore il cuore che crede, non ha più lacrime per piangere chi ha il sole di Dio nell’animo, apri le tue ali è giunto il momento di volare. Vola alto verso la vita, perché tu sei la vita.

83) Il Tempo è quello che noi stessi ci concediamo.

84) Quando non abbiamo tempo è perché non ne abbiamo voluto avere, e quando ne abbiamo troppo è perché troppo ce ne siamo concessi.

85) Il tempo ha il volto umano delle cose che vogliamo e non vogliamo fare. Il nostro Tempo ci appartiene sempre e comunque.

86) La nostalgia è una carrozza dorata che cammina all’indietro, dove non sale mai il guerriero, le sue mani sono lorde di sangue e il suo sguardo vola lontano.dove non sale mai il ricco, oro e gioielli lo immobilizzano. La nostalgia apre il suo varco a tutti, ma vedrà salire solo gli uomini di cuore, i migliori.

87) Se metterai sulla bilancia del vivere due pensieri diversi, noterai che non esiste invero il giusto peso. I pensieri sono leggeri aquiloni che spaziano nel vivere di un attimo. I pensieri sono liberi uccelli dalle variopinte ali, di cui scorgerai i meravigliosi colori solo quando li avrai lasciati liberi di volare. Voli libero il degno aquilone di ogni cuore, il cielo è talmente grande.

88) I momenti sfavorevoli sono la tavola su cui si apparecchia la gioia. Senza quella tavola non ci saremmo mai seduti alla mensa della felicità.

89) Il camino del cuore è l’anima, riscaldiamo questo natale al fuoco della nostra fede, e la luce del bambinello allieterà anche la nostra mensa.

90) Le mille luci di questo Natale siano per tutti voi l’impulso ad accendere quell’unica luce che davvero illumina, la luce del vostro cuore.

91) Nell’amore verso se stessi, la via per l’amore universale.

92) Molte mani, una sola anima: l’anima del mondo.

93) Nei suoi occhi i tuoi occhi, e nel tuo cuore il suo cuore, tra le vostre mani la vita.

94) Non c’è amore senza pentimento, non c’è pentimento che non conosca amore.

95) Vive la vita in chi la vita cerca. Langue la vita in chi ha smesso di ricercarla.

96) Chi genera timore, innalza muri insormontabili, e porte dai molteplici rucchetti, tra il cuore dell’uomo e il suo prossimo. La solitudine non appartiene al vivere degli uomini di cuore.

97) E quando nel tender l’orecchio non avrai compreso, e nell’avvicinare l’occhio non avrai visto, sappi d’aver tra le mani la tua grazia e non la tua ignoranza.

98) Chi della vita ha fatto falsa cosa, sorride anche laddove il sorriso non trova dimora. Chi invece ha a cuore le volubili stagioni del proprio essere, non riuscirà mai sorridere laddove il sorriso non ha motivo d’essere.

99) Le infinite vie del vivere han tutte lo stesso senso di marcia, anche quelle che appaion in salita ci condurranno sempre e solo allo stesso mare.

100) L’uomo assetato dell’altrui considerazione è sordo alla propria approvazione, perché ancora non si riconosce valore.

101) Chi nel parlare, troppo cerca conferme, denuncia con furore la propria intima incomprensione.

102) Spesso quando il dir è frutto della fretta, le parole sono figlie dell’insensatezza.

103) Non cerca accettazione alcuna l’uomo che ha misurato il proprio valore, nel semplice riserbo del suo cuore accoglie a piene mani la sua consapevolezza.

104) Complice della mano che ferisce, ed esso stesso martire di quel colpo inferto. Questo è l’uomo che non concepisce i propri errori.

105) Nel comune avanzare la strada degli eletti, ciechi alla luce solo per meglio imparare.

106) Dove non osano gli audaci, giungono i saggi, che nel lento passo hanno appreso il mestiere di vivere.

107) Dove non giunge l’amore, non giunge la vita.

108) Quando il male “conobbe” il bene, partorì il dolore.

109) Asino, disse il misero al miserabile.

110) A chi non concepisce la miseria, non chieder comprensione.

111) Dove volano le aquile, i fiori già vi nascono.

112) I sogni abbondano, in chi ha il cuore immerso nella paura di vivere.

113) Meschino è l’uomo che mente per creare incertezze nel prossimo.

114) Fallace è la mano dell’uomo che troppo grida il proprio valore. Il valente non cerca conferme alla propria opera.

115) Si ostina nell’incomprensione chi ha nutrito all’eccesso il suo ego. L’incomprensione è il frutto sterile dell’arroganza.

116) L’Impazienza, è l’unico maestro in grado di insegnarci il valore del tempo, l’importanza dell’attesa, e la grande ricchezza che vibra tra il desiderio e il suo realizzo.

117) L’Impazienza ti dilania l’anima ma al contempo ti spiega il valore intrinseco di ogni sogno, senza il suo parlare non avresti mai misurato i tuoi desideri.

118) Ringrazia l’Impazienza, attraverso i suoi occhi ti riconoscerai Uomo dai passi certi.

119) Non aver paura del tuo nulla, esso ti apparirà come una spiaggia incalpestata,

dove invece regna l’essenza del tutto.

120) Comprendi il vero messaggio celato nel suo silenzio,il tuo mondo ti chiama,entra ad appartenere alla vita, calpesta la tua spiaggia.

121) Ricorda non esiste vita, laddove non vi è il coraggio di viverla.

122) Prendi tra le mani le redini del tuo esistere, lo Spiacevole sarà dietro alla tua porta, sino a quando non avrai camminato.

123) La vera miseria affonda radici nell’animo umano e talvolta non vesti di abiti logori.

124) Misero appare, chi misero vuole apparire.

125) La vera miseria non risiede solo laddove tristemente poggi lo sguardo, ma anche dove nutri ammirazione.

126) Il vivere è teatro dalle forti luci, osserva davvero, niente e nessuno potrà sottrarsi alla luce della verità troppo a lungo.

127) Cerca la vera miseria, misero è solo colui che crede d’esserlo.

128) Le maschere e i calchi sono un armatura che ogni uomo indossa per paura, solo quando avremo superato nel passo la nostra stessa paura, potremo vivere spogli da ogni mediocre apparenza.

129) Nel cuore semplice del vivere troverai la tua incontrastata dimora e negli occhi di Dio danzerà il tuo cuore.

130) Giova il dire benevolo a chi ha sete di conferme, nel suo lieve sospiro le carezze che giungono al cuore.

131) Solo i grandi sanno divenire piccoli, piccoli.

132) Non è disdicevole calare il capo nel dolore, grande è colui che accetta l’avvicendarsi delle stagioni.

133) Nel soffiare del vento le lacrime degli uomini, nel calar della tempesta la loro speranza, nel sorgere del sole la vita.

134) Quando la tua montagna ti ostacolerà nel passo, domina l’impeto del tuo guerriero e accendi la saggezza del tuo cuore, un rivolo d’acqua non può smuovere una montagna. Cambia strada.

135) Sussurrai il bisogno di te al mondo, e nel cuore del mondo trovai il tuo sorriso e il tuo caldo sentire.

136) Vibrano le mani nel sentirsi vicini, morbida essenza la tua nel mio cuore.

137) Quando concepirai il passato come sentiero da percorrere verso il tuo divenire, l’oggi diverrà prezioso alla luce del sentiero percorso.

138) Sia sempre grato il tuo cuore alla luce che vi dimora, affinché non decida mai di lasciarlo.

139) L’uomo consapevole è cascata di parole laddove arida è la terra.

140) Cammina la pecora nel suo sentiero. Accadde che fu lupo e credette d’esser tale; Accadde che fu colomba e credette d’esser tale; Accadde che fu lontra e credette d’esser tale, ma alla fine del sentiero capì …che non era mai stata davvero lupo, ne tanto meno colomba e neppure lontra ma semplicemente un alunna del vivere.

141) In poche parole un saggio descrisse la vita: La vita un punto buio nel chiarore dell’aurora.

142) La consapevolezza è una missione a cui nessuno potrà mai sottrarsi.

143) Chi prima e chi dopo, tutti affonderemo il passo sulla spiaggia della vita e quel giorno i gabbiani volteggeranno sulle nostre teste.

144) Dice tutto quel che pensa,nell’assoluta certezza d’esser nel giusto, chi non possiede occhio ai molteplici colori del vivere, e concepisce invero la sua sola realtà. (L’egoista) Non dice mai quel che pensa, senza prima aver filtrato le parole, chi conserva nel cuore la molteplicità dei colori del vivere. Quest’ultimo peserà sempre due volte il suo dire. (L’altruista).

145) La superficialità è l’altro nome del dolore. Chi non concepisce ricerca farà da spettatore alla sua stessa vita.

146) Stanco ma non vinto è l’uomo addolorato dalle sue sconfitte, egli saprà convogliare la forza del suo dolore per migliorare la sua esistenza. E quando gli invidieranno la sua grande terra, mostrerà al vivere le sue profonde piaghe.

147) Non è fortunato l’uomo saggio, ha solo visto laddove tu non hai ancora guardato.

148) Non è diverso l’uomo che vive, ha solo percorso più velocemente la strada che ora tu stai intraprendendo.

149) Non è generoso l’uomo che ti sorride, vive semplicemente il suo esistere.

150) La vita non è lontana da dove guardi, osserva con gli occhi del cuore e la riconoscerai in te.

151) Come un cavallo impazzito è l’uomo accecato dall’incomprensione,
a galoppo del suo ciclone perderà di vista il sentiero della propria anima.
Tieni stretta a te la tua bussola.

152) Cento grammi di solitudine, pesano più di cento grammi di felicità a detta dei cuori.

153) Meschino è l’uomo che rifugge al riflesso della sua stessa immagine,
è nel rinnegarsi che commette il più grave dei delitti.

154) L’uomo che coltiva sogni, vedrà germogliare certezze.
L’uomo che semina speranze, raccoglierà delusioni.
L’uomo che semina illusioni, avvelenerà per intero la sua terra.
Vivi nel coltivare i tuoi sogni, senza confonderli con le speranze e le illusioni.

155) Non ci sono luoghi dove non appare la viscida sentenza dell’uomo ignavo, sappi ascoltare la voce che sussurra al tuo cuore, e non quella che grida al tuo orecchio.

156) Geme il capo flaccido del lupo che nella luna ha colto il suo volger all’agnello, del mistico divenire ha suggellato il patto eterno, con la luce del proprio cuore.

157) Quando nel dir profano scorgerai il sacro proferir del vivere, del tuo cammino riuscirai a far santa cosa.

158) Chiusa nella mistica dimensione, della nuvola sovrastata da umane fattezze, vi è il vivere di chi sogna nell’elevarsi oltre misura.

159) Sappia colui che cavalca codesta nuvola che non di cielo vivrà l’uomo, ma dei frutti del suo esister, scenda per tanto a cavalcar il mondo chi del suo sorriso è alla ricerca.

160) Come acqua che non bagna è il sorriso che non nasce dai cuori.

161) Come un viandante assetato, mostrasti al vivere la tua bisaccia vuota, ma non d’acqua il viver la colmò, quanto di putrida melma a cui non riuscisti neppur ad avvicinar bocca.

162) Niente di quello che cercherai ti verrà concesso, ma tu indomito viandante mai fermerai il cammino, la rinuncia non è un fronzolo che non appartiene al tuo corredo. Continuerai a bere da quella bisaccia, a mangiare alla stessa mensa, e ancora mille volte stringerai stretti i pugni attorno alle tue vuote illusioni, sino a quando pungolato dal non vivere, si desterà il tuo terzo occhio e alla luce di una nuova dimensione non vorrai più bere da quella bisaccia, ne sedere a quella stessa mensa, e tantomeno tenderai la mano sulla via del tuo vivere, perché del tuo esistere tu diverrai sovrano.

163) Genera pace l’uomo che capovolge il suo esistere, e che nella manovra riscuote la sua maturata eredità;

164) Vive di nota ed efficace genesi l’uomo che ha ordinato il fallimento del suo esistere nel cassetto degli eventi essenziali;

165) Comprende e nel comprendere ha acquisito il possesso della quotidiana essenzialità.

166) L’arido impoverisce anche il tuo cuore. Non ascoltare il povero di sentimenti risucchierà anche il tuo vivere, allontana il tuo sguardo da colui che del vivere ha fatto dimora di inezie, il vivere è il sacro altare a cui tu uomo saggio immolerai ogni tuo bene, chi del vivere ancora non veste il suo primo e solo abito.

167) Profondi burroni si celano dietro le sue astute parole, non luccica l’oro delle sue parole, perché non conosce oro il suo cuore.

168) L’arido di sentimenti ha per se grande comprensione, ma diffonde miseria a chi gli dimora intorno, perché in cuor suo non c’è amore.

169) Sono in volo gli aironi dell’anima, guarda laddove il cielo conserva chiarori, e potrei scorgere il tuo volo tra gli altri.

170) Allunga la mano, la tua stella chiede di vivere, raccoglila ora che intensamente abbaglia e la lanterna del cuore si accenderà di luce nuova.

171) Vola tra gli aironi del cielo, il cuore di chi vive intensamente la propria esistenza.

172) Nella rinuncia il passo, ma il vivere è appartenenza.

173) Non vive l’uomo all’ombra della sua stessa ombra, laddove ombra appare il sole già ha acceso in parte quel cielo, non piangerà ancora a lungo l’occhio che ha conosciuto il male del proprio esistere, prima che il sole sia sorto.

174) Solo ciò che è ha peso e sostanza possiede ombra, ti doni un sorriso questa consapevolezza ora che le lacrime rigano il tuo volto. Tu sei sostanza.

175) L’amicizia è un sole raro che spende nel cielo di tutti, chiudi il tuo ombrello e abbraccia la luce di un sorriso sincero.

176) Una persona “convinta” non ascolta le nostre parole, ma l’eco del dire, nella stanza del suo cuore.

177) L’impazienza, è un maestro che esaspera la mente e il cuore, ma il suo dire resta per la vita.

178) Una giornata speciale, si accenderà di luce diversa solo se illuminata dalla tua volontà.Non è nel cielo la tua stella ma nel cuore del tuo vivere.

179) Quando infine conterai i giorni del tuo vivere, comprenderai l’essenzialità di ogni istante,e quand’anche nel cercare non avessi trovato le chiavi del successo,ti troverai a stringere tra le mani delle chiavi ben più preziose, le chiavi del tuo cuore.

180) Coltiva il tuo Sole, solo nell’anima della tua anima, raccoglierai i frutti veri dell’amore.

181) A nascondersi è sempre chi non vuole esser visto,
e chi non vuole esser visto,
ha sempre molto da nascondere.

182) Ogni uomo è luce quando si specchia nel suo stesso IO.

183) Più grande è il cuore, più piccola è l’incapacità di ascoltare.

184) Saggio è l’uomo attento al proprio vivere;Illuminato chi è attento al proprio vivere attraverso gli altri.

185) Camminano attraverso un solo dire le speranze dell’anima;Camminano attraverso molti dire i sogni del cuore; Quando anima e cuore troveranno nello stesso dire sentiero, la vita avrà trovato la sua luce.

186) L’ottimismo è dell’uomo la stella fatua, più la insegui e meno ti appartiene, farai dell’ottimismo il tuo cappello solo quando avrai testa per indossarlo.

187) La menzogna lascia il tempo che trova, e raccoglie il poco che ha saputo maturare in quel tempo.

188) Più evoluta è l’anima, e più immensamente amorevole sarà il suo dire.

189) Uomo, tu sei un mondo completo impara a riconoscere la tua interezza, e vivrai del tuo sorriso.

190) L’alternanza del vivere, l’ombra che insegna ad amare la luce, la tempesta che fa apprezzare il sereno, il rumore che introduce al silenzio, il normale fluire di quel fiume che chiamiamo vita.

191) L’anima è quella parte di te che ti conosce, ma che tu non riconosci.

192) La vita è una scommessa fatta con te stesso. L’unica scommessa che non devi perdere,perchè vale una vita, la tua vita.

193) Anche tu angelo dal cuore di cristallo fosti ombra dai mille e oscuri pensieri.Non giudicare chi si inganna, ingannando.

194) Nella vita cercherai la felicità per ritrovarci la comprensione;

195) Chi parla per non farsi capire è lontano dagli uomini ma molto vicino a se stesso;

196) Solo col sudore della fronte,lascerai le tue impronte.

197) Con i colori del cuore, dipingerai le parole.

198) Vivere,vuol dire trovare uno sbocco per il mare che hai dentro.

199) Il Giusto ha dei cuori la misura.

200) Camminare controcorrente è faticoso,ma il mondo deve i suoi passi in avanti non a chi si è fermato a mangiare del servito,ma a chi ha messo in tavola cose nuove.

201) Troverai sentieri nuovi solo nell’averli cercati.

202) Non esistono abissi incolmabili per chi ha il cuore colmo d’amore.

203) Nel volo api e uccelli e talvolta l’uomo se prende l’aereo.

204) Infinite son le vie, per chi ancor non ha maturato pensiero.

205) Se del buio porti diadema nelle tue parole ascolterai anatema.

206) Mari, monti e pochi tramonti nel viver di chi non ha occhi pronti.

207) Chi ha in cuor, sol del suo canto,nella vita raccoglierà solo pianto.

208) Ha il cuore greve,chi non sa render la parola lieve.

209) Il veleno che hai nel dire, sia distillato dal tuo stesso udire, affinché nel mescere parola tu ne abbia la riprova.

210) La Vita prenderà la forma del Cuore, se l’avrai cercata, attraverso gli stessi occhi.

211) Non cercherai Maestri per imparare a vivere,la vita è la sola maestra che ascolterai.

212) Chi parla per non farsi capire è lontano dagli uomini, ma molto vicino a se stesso;

213) Nella vita cercherai la felicità per ritrovarci la comprensione.

214) La vita è quel serpente che non si limiterà a mordersi la coda, ma divorerà per intero il suo corpo, e nel rinnegare quel che era, partorirà la sua vera natura.

215) La tua mente un mezzo, il pensiero sarà parola, e la parola azione.

216) Cercherai altrove il tassello mancante per completar il tuo diamante e nel concepir sconfitta nel cuore sentirai fitta.

217) Dolorosamente comprenderai, d’essere isola in un mare di isole.

218) Cercherai Amore per specchiarti nel suo cuore e riconoscerti meraviglia. Amerai per Amarti.

219) Cadrai consapevolmente e ti realizzerai con la tua consapevolezza realizzata.

220) L’errore naturale è nel cercare in altri la tua Vita.

221) Gestirai il tuo cuore, solo nell’averlo cercato.

222) Dipende da se stesso l’uomo desto.

223) Non ha incertezze chi nel suo cuore ha trovato carezze.

224) Dipenderai da te, e da questo convenire avrai guadagnato terra davanti ai tuoi stessi occhi.

225) Non ascolterai parole, se di tale parole non avrai avuto conferma dal tuo stesso dire.

226) Sarai deluso dalle aspettative, ma quante di quelle aspettative erano mal riposte.

227) Il semplice delegare non potrà mai completare la tua complessa interiorità.

228) Nel pensare che l’unico errore sia nel prossimo avrai aperto gli occhi sul mondo, chiudendoli su te stesso.

Cleonice Parisi

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