


La Vita

Non cercherai Maestri
per imparare a vivere
la vita è la sola maestra che ascolterai.
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Le Favole della Vita
Un libro per bambini dai 12 ai 99 anni.
Sei un insegnante? Senti dentro di te la voglia di accrescere, motivare, preparare alla vita i tuoi Alunni? Questo libro fa per te, è solo uno strumento che se messo in buone mani, può cambiare la "musica" di domani. Più di 200 Istituti Scolastici, hanno fatto richiesta di una copia omaggio delle Favole della Vita. Ringrazio tutti e chiudo la promozione per esaurimento scorte.
Per ricevere il libro in tempi brevi,
è preferibile ordinarlo presso la casa editrice.









Ho cervato per 17 ANNI Dio per mari e monti credendo di averlo trovato! Mi ero illuso!!!
Sono andato all’inferno ne sono miracolosamente uscito, un breve periodo nel purgatorio eppoi SUBITO DOPO L’INCONTRO! Straordinario mia CARISSIMA Cleonice!!
E sai che cosa gli ho detto?
“Ce ne ho messo del tempo,si forse troppo, ma alla fine TI HO STANATO!!!
VECCHIO MIO!!”
Sta ancor ridendo di Gioa!!!!
Sai cosa mi ha risposto?
“Mio piccolo grande Sherlock, NON AVEVO DUBBI al riguardo, ma sappi e non scordare mai quanto TI dico ora:
“Sono io che mi faccio trovare, sempre!!”
E sai dov’e Dio?
E’ dentro di Noi, e ce lo abbiamo davanti ogni istante!!
Il problema e’ che fin da che vieniamo al mondo gli altri ciechi ci spruzzano la lacca dentro gli occhi!!
IL GIARDINO
Camminai la mia intera vita nel cercare la vita, cartelli stradali dicevano avanti per il giardino, giardino che dal greco vuol dire paradiso, ed io segui questi cartelli stradali, e quando ancora nel dolore camminavo chiedendo per dove andare, vidi un vecchio Signore seduto su un masso non poco distante e chiesi:
Quanto manca al giardino?
E il vecchio Signore mi rispose dicendo:
Tu sei nel giardino, accomodati pure questo masso è per te.
E allungò una mano mostrandomi una grossa pietra proprio di fronte a lui.
Ero davvero senza parole, avevo percorso instancabilmente distanze incolmabili all’umana comprensione per raggiungere la mia felicità, ed ora ancora avvolta dalle nubi dell’incertezza, mi si diceva che ero giunta al giardino? Ma era uno scherzo o cosa, e la felicità promessa che fine aveva fatto?
Adirata come solo chi ha coltivato una vita di speranze disilluse sa esserlo, dissi sibilando come una serpe:
Hai visto i miei piedi dilaniati per il dolore. Guarda?
Nel mostrargli i miei piedi lacerati, avrei voluto farlo sentire in colpa, ma i suoi occhi non accennarono ad alcuna sorpresa nel vederli, anzi alzò i suoi E mostrandomene la pianta, disse:
Figlia mia, e tu hai guardato i miei?
Al contrario i miei occhi non seppero nascondere la grande pietà scaturita dal vedere quello scempio, piedi che oramai non sembravano neanche più piedi, consumati, piagati.
E allora? Se la vita non porta alla felicità a cosa porta?
Dissi delusa e piangente.
Figlia mia la vita porta a qualcosa di più prezioso della felicità, la vita porta alla comprensione del proprio essere vita. Si orgogliosa di te, sei nel giardino.